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1 febbraio (inverno 2017)

Il nuovo anno si è aperto con un talk e uno screening giovedì 19 gennaio, in occasione della mostra “I\O_ IO È UN ALTRO / I\O_ I IS AN OTHER” di César Meneghetti, inaugurata lo scorso dicembre e realizzata in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio. Oltre allo stesso Meneghetti, hanno partecipato all’evento anche Mario Marazziti, Presidente della XII Commissione della Camera dei Deputati e portavoce della Comunità di Sant’Egidio, Mario Carosio (Sant’Egidio Art Lab) e l’artista britannico Stephen Cox. La serata è stata un successo, soprattutto grazie alla presenza di alcuni ragazzi disabili di Sant’Egidio, coinvolti nel progetto, che hanno testimoniato la loro esperienza.

Nella Project Room al piano di sotto, invece, abbiamo mantenuto la mostra “Beyond Borders. Transnational Italy”, frutto del lavoro di ricerca “Transnationalizing Modern Languages. Mobility, identity and translation in Modern Italian Cultures”, condotto dal Prof. Charles Burdett insieme a un team di ricercatori italiani e inglesi.

Nel frattempo, è andato avanti anche il ciclo d’incontri su Dante iniziato lo scorso novembre e organizzato da Alessandro Scafi (Warburg Institute) e John Took (UCL). Nel mese di gennaio ci sono stati due appuntamenti (il 27 e il 31) mentre i successivi sono previsti per il 14 e 28 febbraio, e poi il 14 e 28 marzo.

Venerdì 20 gennaio, abbiamo proiettato il film Together di Lorenza Mazzetti, premiato al Festival di Cannes nel 1956. Alla proiezione è seguito un talk cui ha partecipato la stessa regista, insieme al Prof. Robert Lumley e alla Senior Teaching Fellow Cristina Massaccesi. Questo evento, con la testimonianza di Lorenza Mazzetti sull’eccidio di Rignano, ha inaugurato la settimana che conduceva alla Giornata della Memoria, giorno in cui Gaia Servadio ha presentato il suo ultimo libro, I Viaggi di Dio (Feltrinelli, 2016), e raccontato della persecuzione subita dalla sua famiglia a Torino nonché della recente posa di due pietre d’inciampo dedicate a due sue parenti decedute nei campi di concentramento.

Qualche giorno più tardi, mercoledì 25 gennaio, c’è stata la visita del Ministro Dario Franceschini. Ad ascoltarlo mentre dialogava con il giornalista Enrico Franceschini, ci sono stati numerosi esponenti del mondo culturale italiano e inglese. Durante la mattinata passata all’Ambasciata italiana, inoltre, il Ministro aveva incontrato i rappresentati delle case editrici inglesi che dedicano molta attenzione alla letteratura italiana. In questa occasione il Ministro Franceschini ha ribadito che la forte unione tra la cultura britannica e quella italiana sarà il mezzo per superare le difficoltà derivanti dalla Brexit.

Il giorno seguente, abbiamo inaugurato una nuova mostra dal titolo “DESTRUCTION / RECONSTRUCTION”, con foto di Daniele Molajoli e Flavio Scollo. Si tratta di un progetto a sostegno di alcune zone colpite dal terremoto lo scorso agosto e ottobre. L’iniziativa prevede anche una raccolta fondi operata dall’associazione “Il Circolo”.


Il 7 febbraio torna all’Istituto Enrico Franceschini, questa volta per presentare il suo libro Scoop, appena uscito per Feltrinelli. Dialogo con lui un altro importante giornalista italiano, Maurizio Caprara.

Due giorni più tardi, giovedì 9 febbraio, la Prof.ssa Elena Cattaneo, Senatrice a vita dal 2013, tiene un talk sulla sua ricerca e in particolare sul morbo di Alzheimer.

La settimana si conclude con due eventi, entrambi venerdì 10 febbraio: in mattinata Paolo Baratta presenta 57esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia. Con lui ci saranno anche la curatrice Christine Macel e la curatrice del padiglione UK Phyllida Barlow.
Più tardi, alle 7 di sera, il fotografo Mimi Mollica discute con il critico fotografico del Guardian Sean O’Hagan, in occasione dell’uscita del suo libro “Terra Nostra” (Dewi Lewis, 2017).

Giovedì 23 febbraio, Fabrizio Gifuni legge Carlo Emilio Gadda: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Riprendono così i nostri monologhi di teatro tanto amati e seguiti dal pubblico dell’Istituto.

È appena arrivata la notizia che Penguin Classic pubblicherà un’antologia di scrittori italiani contemporanei (40 racconti) a cura di Jhumpa Lahiri. È l’ennesima dimostrazione di come la nostra letteratura stia andando molto bene nel Regno Unito, trainata dal successo di Elena Ferrante.

A metà marzo parteciperemo alla London Book Fair, sostenendo editori e agenti italiani. Poi alla fine dello stesso mese, si svolgerà una giornata dedicata alla cultura italiana (il 31 marzo), nell’ambito dell’Oxford Literature Festival. Per questa importante occasione abbiamo invitato: Edoardo Albinati, vincitore del Premio Strega 2016 con “La scuola cattolica”, e Francesca D’Aloja per parlare della scrittrice Pia Pera, scomparsa lo scorso anno, e del suo libro “Al giardino ancora non l’ho detto”; Alberto Angela per parlare delle meraviglie d’Italia; Francesca Melandri e il suo libro da poco tradotto in inglese “Eva sleeps”; Martin Kemp, il più grande esperto di Leonardo; e Gaia Servadio, autrice di molti libri, di cui molti tradotti in inglese.

Quest’anno, come Istituto di Cultura, vorremmo sostenere un’iniziativa di un gruppo di scrittori italiani residenti a Londra, e cioè un Festival letterario, dedicato al Regno Unito dopo la Brexit, con racconti inediti degli scrittori italo/londinesi più un paio di scrittori italiani che verranno qui in residenza e alcuni scrittori inglesi molto conosciuti in Italia, come Hanif Kureishi e Ali Smith. Saranno tutti chiamati a scrivere un racconto su quest’anno segnato dalla Brexit.

In collaborazione con Boyd Tonkin, Presidente della Giuria del Man Booker Prize, faremo un ciclo di otto appuntamenti in quattro mesi, dove ogni mese ci sarà un grande scrittore inglese che parlerà di un classico italiano e una conversazione-confronto tra un autore inglese e uno italiano su diverse tematiche. Vorremo iniziare così, da parte nostra, il gemellaggio con il Regno Unito che culminerà con il Salone del Libro di Torino del 2018, proprio con il Regno Unito come paese ospite. Lo scopo è ovviamente contribuire a mantenere alto e aumentare il già grande successo e interesse che la letteratura italiana riscuote nel Regno Unito. Per aiutarne la diffusione abbiamo anche intenzione di aumentare i contributi alle traduzioni, soprattutto visto i costi che la traduzione dall’italiano comporta.

Stiamo lavorando per l’arte contemporanea: a parte la presentazione della nuova edizione della Biennale d’Arte di Venezia, già menzionata, il 15 marzo inaugureremo una mostra di 32 artisti (del calibro di Kapour, Kosuth, Chia, Kounellis, ecc) che si confrontano con la Misericordia di Caravaggio. La mostra è curata da Mario Codognato e quattro delle opere esposte sono inedite, realizzate appositamente per l’occasione da Candida Höfer, David Batchelor, Johnnie Shand Kydd e Paul Thorel.

Lavoriamo per il teatro, sulla scia del successo di Stefano Massini, che vedrà il suo “Lehman Brothers” messo in scena da Sam Mendes al National Theatre di Londra. Dopo il reading su Gadda di Fabrizio Gifuni, il 14 marzo Marina Abramovic presenterà un libro di fotografie di Alessia Bulgari che esce per i tipi di Trolley books (in un mese faremo tre presentazioni di fotografi italiani che pubblicano per prestigiose case editrici UK: Mimi Mollica – Terra Nostra per Dewi Lewis publishing; e Cesare Fabbri per MACK).

Per il Cinema all’inizio di marzo faremo il festival “Cinema Made in Italy” con ospiti come Pippo Delbono, PIF, Roberto Andò, Michele Placido e Andrea Molajoli che ha fatto un film da un testo di Nick Hornby. Il 16 marzo, nel cinquantenario della prima uscita di “Blow Up”, organizzeremo una proiezione al cinema Curzon Mayfair, preceduta dalla visione di un documentario sul film.


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