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In Search of Lost Books. The forgotten stories of eight mythical volumes

Data:

24/11/2017


In Search of Lost Books. The forgotten stories of eight mythical volumes

Presentazione del libro di Giorgio van Straten
Con Giorgio van Straten e Ian Thomson

Questo volume è un viaggio sulle traccee di otto libri che c’erano e non ci sono più. I libri perduti non sono libri dimenticati oppure libri pensati dall’autore e mai nati: sono quelli che l’autore ha scritto, che qualcuno ha visto, magari ha anche letto, e che poi sono stati distrutti o dei quali non si è saputo più niente. Libri bruciati, strappati, rubati, semplicemente scomparsi, ma che sono stati scritti, che sono sicuramenti esistiti.

La ricerca di una perfezione irraggiungibile, circostanze ambientali e storiche avverse, la censura e persino l’autocensura, la volontà degli eredi: i motivi che portano alla perdita dei libri sono i più diversi. Uno di questi libri Giorgio van Straten l’ha avuto nelle proprie mani, ma non è stato capace di salvarlo. È proprio da quella perdita che parte la sua ricerca di otto libri, il racconto di otto storie a giro per il mondo sulle tracce di pagine che non ci sono più, ma che si può sempre sperare di ritrovare.

Romano Bilenchi, The Avenue
Lord Byron, Memoirs
Ernest Hemingway, Juvenilia
Bruno Schulz, The Messiah
Nikolai Gogol, Dead Souls (part II)
Malcolm Lowry, In Ballast to the White Sea
Walter Benjamin, What was in the Black Suitcase
Sylvia Plath, Double Exposure

Questi sono i libri perduti.

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Giorgio van Straten è scrittore e manager di organizzazioni culturali. Ha scritto diversi romanzi e un volume di racconti, e nel 2000 ha vinto il Premio Viareggio per Il mio nome a memoria. Dal 1985 al 2002 è stato presidente dell’Orchestra della Toscana. Dal 1997 al 2002 ha fatto parte del Consiglio di Direzione della Biennale di Venezia, e dal 1998 al 2002 è stato presidente di AGIS. Dal 2002 al 2005 è stato direttore generale del maggio Musicale Fiorentino. Dal 2005 al 2008 ha diretto il Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale a Roma. Dal 2009 al 2012 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della RAI. Nel 2015 è stato nominato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.

Ian Thomson è biografo, reporter, traduttore e critico letterario. Ha tradotto Morte dell’inquisitore di Leonardo Sciascia (Death of an Inquisitor and Other Stories, Harvill, 1990) e nel 2002 ha ricevuto il premio W.H.Heinemann della Royal Society of Literature per Primo Levi: A Life (Hutchinson, 2002). Scrive per numerosi quotidiani e riviste, tra i quali Observer, Spectator, Guardian, Financial Times, Times Literary Supplement, London Review of Books.

Informazioni

Data: Ven 24 Nov 2017

Orario: Dalle 19:00 alle 20:30

Organizzato da : IIC Londra

Ingresso : Libero


Luogo:

IIC Loindra

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