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Hemingway in Italy: Richard Owen in dialogo con Ian Thomson

Data:

15/06/2017


Hemingway in Italy: Richard Owen in dialogo con Ian Thomson

Hemingway è spesso associato alla Spagna, a Cuba e alla Florida, ma l’Italia ha avuto una pari importanza nella sua vita e nel suo lavoro. Questo libro racconta come, nel corso di tutta la propria esistenza, Hemingway abbia visitato la Sicilia, Genova, Rapallo, Cortina e soprattutto amato Venezia e il Veneto. La prima visita risale agli anni della Prima Guerra Mondiale (lo sfondo di Addio alle armi), e fu seguita da altre dopo la Seconda Guerra Mondiale (Di là dal fiume e tra gli alberi). Quando venne pubblicato Uomini senza donne, alcuni recensori scrissero che Hemingway era sostanzialmente un reporter che si interessava a lotte di tori, bulli, bagarini, pistoleri, soldati, prostitute, bevitori accaniti e tossicomani, ma Hemingway scriveva anche con sensibilità e passione di amori e perdite ambientati in Italia. Ci ritornò spesso, e i paesaggi e le persone che incontrava gli ispirarono alcune tra le sue opere più famose. La quattrocentesca Ca’ Erizzo a Bassano del Grappa, sede delle ambulanze della Croce Rossa americana, è ora un museo dedicato a Hemingway e alla Grande Guerra.

A partire dal suo ultimo libro, Hemingway in Italy, Richard Owen dialogherà con Ian Thomson su come l’Italia abbia esercitato un’influenza importante sulla scrittura di Hemingway, e come gli stessi italiani abbiano a cuore Hemingway e la sua scrittura.

Richard Owen è stato il corrispondente da Roma del “Times” per 15 anni. In precedenza, era stato il corrispondente da Mosca, Bruxelles e Gerusalemme, nonché responsabile della redazione esteri. è autore di numerosi saggi quali Crisis in the Kremlin: Soviet Succession and the Rise of Gorbachov, Letter from Moscow e Lady Chatterley’s Villa: DH Lawrence on the Italian Riviera.

Ian Thomson è biografo, reporter, traduttore e critico letterario. Ha tradotto Morte dell’inquisitore di Leonardo Sciascia (Death of an Inquisitor and Other Stories, Harvill, 1990) e nel 2002 ha ricevuto il premio W.H.Heinemann della Royal Society of Literature per Primo Levi: A Life (Hutchinson, 2002). Scrive per numerosi quotidiani e riviste, tra i quali Observer, Spectator, Guardian, Financial Times, Times Literary Supplement, London Review of Books.

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Informazioni

Data: Gio 15 Giu 2017

Orario: Dalle 19:00 alle 21:00

Organizzato da : ICI London

Ingresso : Libero


Luogo:

ICI London

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