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Contributi corsi per docenti

 

Contributi corsi per docenti

Presentazione delle domande: TERMINE SCADUTO

Contributi concessi a enti e associazioni per l’organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento destinati a docenti di lingua italiana operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero

A) Provvedimenti di carattere normativo

- Decreto del Ministro degli Affari Esteri n. 581 del 1° dicembre 1992 (Regolamento recante norme sull’erogazione dei contributi ad enti ed associazioni per l’organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento per docenti di lingua italiana operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero)
- Legge n. 241 del 7 agosto 1990 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi)
- Decreto del Ministro degli Affari Esteri n. 171 del 3 marzo 1995 (Regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo, relativamente ai procedimenti di competenza di organi dell’Amministrazione degli affari esteri)
- Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa)
- Decreto Legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 (Codice dell’amministrazione digitale)
- Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese n. 3501 del 20 maggio 2016
- Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese n. 4106 del 2 agosto 2016
- Messaggio dell’Ufficio III della DGSP n. 0014572 del 25 gennaio 2017 (estratto)
Ove non presente in questa pagina, il testo aggiornato di tutti i provvedimenti sopra elencati, è consultabile nel sito "Normattiva":
http://www.normattiva.it/

B) Bilancio dello Stato
Piano gestionale 3 del capitolo 2619 dello Stato di Previsione della Spesa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)

C) Destinazione dei contributi
I.
Tramite i contributi lo Stato Italiano può cofinanziare la spesa che i richiedenti sostengono per erogare corsi di formazione, di aggiornamento o di perfezionamento destinati a docenti di lingua italiana operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero.
II. I contributi sono erogati solo per corsi riservati ai docenti che soddisfino i seguenti requisiti:
1) essere insegnanti, italiani o stranieri, di lingua italiana;
2) operare nelle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero, nelle istituzioni scolastiche straniere o nelle istituzioni universitarie straniere;
3) non appartenere ai ruoli dello Stato (ossia non essere stati destinati all’estero con decreto ministeriale, bensì essere stati assunti o comunque utilizzati con contratto di diritto privato dalle istituzioni menzionate nel punto n. II.2).
III. I contributi non possono cofinanziare né corsi tenuti in Italia o fuori del Paese di servizio, né la partecipazione a convegni.

D) Requisiti dei richiedenti
Il richiedente dev’essere un soggetto pubblico o privato:
1) che opera nel Paese in cui presenta la propria richiesta, e
2) che appartiene ad una delle seguenti categorie:
a) ente,
b) associazione.
Ad esempio il richiedente può essere un’istituzione scolastica, un’istituzione universitaria, un’associazione di docenti o un ente specializzato nell’insegnamento della lingua italiana.

E) Uffici presso i quali presentare le richieste
Il richiedente deve presentare la propria richiesta di contributo a uno dei seguenti Uffici esteri del MAECI:
1) Ambasciata d’Italia nel Paese in cui il richiedente opera,
2) eventuali Istituti Italiani di Cultura operanti nel medesimo Paese e nella cui circoscrizione il richiedente opera.
Di conseguenza il richiedente che opera nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, può presentare la propria richiesta di contributo:
1) all’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
2) all’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, se il richiedente opera in Scozia o in Irlanda del Nord,
3) all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, se se il richiedente opera in Inghilterra o in Galles.

F) Requisiti delle richieste
I.
Per ciascun contributo va prodotta un’apposita richiesta.
II. La richiesta deve:
1) essere redatta sulla carta intestata del richiedente;
2) contenere una descrizione dettagliata del progetto di corso e delle corrispondenti necessità di formazione;
3) recare, se esiste, il timbro ufficiale del richiedente;
4) essere firmata dalla persona che rappresenta legalmente il richiedente;
5) indicare la data (luogo e giorno) nella quale detta persona ha firmato la richiesta stessa;
6) recare in allegato a seconda della specie di corso:
a) il Formulario D,
b) il Formulario E;
7) solo se il richiedente ha ricevuto un contributo nel 2016, recare in allegato a seconda della specie di corso per la quale ha ottenuto il contributo nel 2016:
a) il Formulario D/2,
b) il Formulario E/2.
III. Ognuno dei quattro formularii menzionati nel punto II, deve:
1) essere compilato al calcolatore;
2) recare, se esiste, il timbro ufficiale del richiedente;
3) essere firmato dalla persona che rappresenta legalmente il richiedente
4) indicare luogo e giorno nei quali detta persona ha firmato il formulario stesso.

G) Termine entro il quale presentare le richieste
Le richieste vanno prodotte entro e non oltre il 10 Marzo 2017.

H) Modalità in cui presentare le richieste

I. Il richiedente può formulare le richieste in forma cartacea e farle pervenire:
1) tramite consegna manuale oppure
2) tramite servizio postale oppure
3) via fax.
II. Il richiedente può inoltre presentare la richiesta per via telematica:
1) Se la sottoscrive con la propria firma digitale o con la propria firma elettronica qualificata, il cui certificato è rilasciato da un certificatore qualificato, e la invia per posta elettronica, ordinaria o certificata; oppure
2) se la sottoscrive e la presenta unitamente alla copia della propria carta d’identità che sia in corso di validità, o di un altro documento che sia in corso di validità e che risulti equipollente alla carta d’identità ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. n. 445 del 2000, (come il passaporto e la patente di guida, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente e rilasciate da un’Amministrazione dello Stato); oppure
3) se la trasmette con la propria casella di PEC-ID (che è un particolare tipo di posta elettronica certificata).
Infatti le istanze presentate per via telematica nei modi sopra definiti, sono equivalenti alle istanze sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento.

I) Criteri di concessione dei contributi
È data preferenza:
- alle istanze dei richiedenti dei Paesi che sono prioritarii in base alle linee di politica estera italiana;
- alle istanze provenienti dai Paesi i cui richiedenti non hanno ricevuto contributi negli ultimi anni.
Ulteriori criteri sono specificati:
- nell’estratto del Messaggio DGSP-III n. 0014572 del 2017,
- nel Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese n. 3501 del 20 maggio 2016,
- nel Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese n. 4106 del 2 agosto 2016.

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